Juri PONZIO

Scheda

Nato a Bellinzona il 5 aprile 1980.

Sposato con Elisa a settembre 2014.

Papà di Jan, 4 anni, e Emma, 1 anno.

Titoli di studio:

  • Attestato Federale di Capacità quale Elettronico Audio e Video

  • Maturità Professionale Tecnica

  • Diploma di Ingegnere HES in Elettronica

  • Diploma di Esperto nell’ambito della sicurezza secondo l’ordinanza sulla qualifica degli specialisti della sicurezza sul lavoro

  • Attualmente in formazione per l’ottenimento dell’Attestato Professionale Federale quale Fontaniere

Responsabile del Servizio “Esercizio e Rete” del Settore Acqua Potabile presso l’Azienda Multiservizi della città di Bellinzona.

Dal 2011 al 2013 Consigliere Comunale quale esponente del Partito Liberale Democratico di Roveredo.

Segretario dello Sci Club Rorè dal 2007 al 2013.

Il mio motto:

“Dialogare, collaborare e realizzare nell’interesse di tutti”

La politica che vorrei, progetti e servizi per il cittadino

[ La politica che vorrei ]

Dal 2011 al 2013 ho fatto parte del Consiglio Comunale di Roveredo quale esponente del Partito Liberale Democratico. Grazie a ciò ho potuto comprendere il significato che ha per me la politica attiva.

Riprendo ora il motto divenuto ormai più che attuale, che mi portò nel 2010 a candidarmi per il Consiglio Comunale: “Dialogare, collaborare e realizzare nell’interesse di tutti”. Può sembrare scontato o banale, ma a mio avviso soprattutto il dialogo e la collaborazione sono mancati all’interno delle nostre istituzioni nelle ultime legislature. Fondamentale rimane il rispetto per l’altro, per le idee e per le azioni di ogni individuo. Se i rappresentanti del popolo agiscono correttamente, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti sui quali si basa la nostra società e se questi vengono applicati allo stesso modo per ognuno, senza discernimento alcuno, allora anche dall’esterno vi sarà un’immagine positiva del Comune, vi saranno idee e collaborazioni a vantaggio di tutti.

Credo fermamente nel principio civico della democrazia diretta, dove la popolazione può eleggere i propri rappresentanti, ha il diritto di esprimersi in votazione e può proporre un referendum o promuovere un’iniziativa popolare.

Mi sono candidato al Municipio con l’intenzione di portare avanti questi principi.

[ Progetti e servizi per il cittadino ]

I temi da affrontare nei prossimi anni sono tanti e ognuno di essi ci tocca in modo differente, ma porteranno senz’altro dei benefici all’intera comunità.

L’argomento principale della prossima legislatura è naturalmente il progetto di ricucitura del centro paese, in particolare l’allestimento del piano d’area definitivo, l’esposizione pubblica e la stesura del progetto definitivo. La volontà dei cittadini che ha approvato la vendita dei terreni in centro paese va rispettata. A mio avviso sarà importante, nel limite delle possibilità formali, valutare le osservazioni che la cittadinanza potrà – e dovrà – avanzare in fase di approvazione del piano d’area.

Naturalmente a Roveredo non vi è soltanto il progetto di ricucitura del centro paese da portare avanti. Per questo motivo non si dovranno perdere di vista altri importanti temi e il miglioramento dei servizi esistenti, nonché la creazione di nuovi.
 

Introduco alcuni degli argomenti sottostanti con una premessa. La Pianificazione Locale (PL) di Roveredo risale all’anno 2002. Nel 2014 ne abbiamo approvato in votazione popolare una revisione parziale, che comprendeva la ricucitura del centro paese e altre modifiche di minore importanza. Una revisione completa di tale strumento è fondamentale per il nostro comune in quanto definisce le possibilità di sviluppo del paese e l’evoluzione demografica ipotetica dei prossimi 20/30 anni.

Grazie alla nuova PL e alla proiezione demografica che ne consegue, si determinerà il potenziale fabbisogno delle opere di approvvigionamento idrico e di smaltimento. A questo proposito si dovrà valutare il grado di attualità del Piano Generale dell’Acquedotto e del Piano Generale di Smaltimento. Prendendo come spunto il divieto di oltre un mese emesso quest’estate a riguardo dell’utilizzo dell’acqua potabile, c’è da chiedersi se già ora le fonti di approvvigionamento e le attuali infrastrutture di stoccaggio dell’acqua siano sufficienti per coprire i fabbisogni del nostro comune.

Per ciò che concerne l’istruzione sarà importante adeguare la capacità degli immobili scolastici alla proiezione demografica del nostro Comune. Già oggi la situazione non è ottimale per mancanza di spazio (aule, occupazione palestra). Sempre in relazione al tema dell’istruzione sarà fondamentale valutare, in collaborazione con il nuovo Consiglio Scolastico, lo stato delle attrezzature attualmente in uso, mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie per un loro adeguamento. Il “Piano di studio 21” prevede degli importanti mutamenti nel settore “media e informatica”, pertanto è fondamentale poter disporre di un numero adeguato di attrezzature aggiornate con lo stato attuale della tecnica.

A livello di traffico e viabilità si dovrà discutere la sistemazione di diverse vie di collegamento. Di per sé l’investimento in infrastrutture stradali non è mai visto positivamente a causa dell’impatto e dei costi elevati. È importante però evidenziare che la spesa maggiore è relativa ai servizi che si trovano al disotto della superficie stradale: le strutture dell’acqua potabile, le canalizzazioni delle acque reflue, i tracciati dei cavi per il trasporto di dati e/o di energia elettrica.

A mio avviso Roveredo necessità anche di un ecocentro moderno e adeguato nonché di un nuovo centro di compostaggio, che siano in linea con le esigenze del cittadino (orari flessibili).

Il paesaggio deve essere curato, salvaguardato e valorizzato, partendo da ciò che abbiamo e che la tradizione ci ha tramandato. Esso va anche arricchito, osando proporre nuovi progetti, come ad esempio l’accesso al fiume Moesa con la creazione di una zona di svago già suggerito da alcuni cittadini. Anche i sentieri del paese e di montagna, che sono parte della nostra identità, devono essere mantenuti.

Mi piacerebbe vedere nascere sul territorio un centro per anziani, in cui la parola chiave sia “qualità di vita”. Un centro anziani da abbinare possibilmente ad un centro giovanile, un’area di svago, avvicinando così le generazioni. Chi ha avuto il piacere di visitare il centro realizzato in questi anni nel vicino comune di Grono comprende sicuramente il valore sociale di una tale opera.

Vorrei finalmente vedere gettate le basi del centro sportivo di cui tanto si parla. Già nel 2010 scrissi a tal proposito ma purtroppo fino ad oggi non vi è mai stata la volontà politica, sia per quanto riguarda la progettazione di tale centro sia per una collaborazione a livello regionale. A tal proposito mi è dispiaciuto che, quando si è parlato di aggregazioni, non sia stata per nulla coinvolta la popolazione di Roveredo. Si deve assolutamente dare la possibilità alla comunità di esprimersi per capire cosa essa predilige.

Io credo fermamente nelle collaborazioni intercomunali. Queste portano dei vantaggi per ogni Comune: si possono creare e ottimizzare i servizi, su misura per la nostra regione (ufficio tecnico comunale, acquedotto regionale, servizio d’ordine).

I miei sono naturalmente solo alcuni argomenti. Non ho certo né la pretesa di vedere realizzare solo le idee in cui credo, né la presunzione che quanto detto vada nella direzione auspicata da tutti. Vi sono sicuramente dei temi che sono obiettivamente più urgenti e necessari di altri, non facendo astrazione dai compiti relativi all’amministrazione corrente, che devono essere garantiti.

Libertà

Coesione

Progresso